6075 Views |  1

Dress code: cosa indossare per una serata a teatro?

Premessa obbligatoria: al giorno d’oggi con ‘stasera vado a teatro’ si può intendere una notevole varietà di esperienze: dalla commedia al musical, dall’opera lirica alla danza sperimentale, no a forme ibride di spettacolo contemporaneo. Quindi, un po’ di confusione davanti all’armadio è del tutto legittima. Ciò che proprio non va, però, è l’apparentemente logica conclusione ‘nel dubbio punta sul jeans’. No e poi no! Come esistono diverse forme di  spettacolo, esistono diversi codici di abbigliamento.

Al giorno d’oggi, è tristemente comune vedere nel foyer della Scala di Milano o di altri splendidi enti lirici pantaloni denim, scarpe da tennis e magliette. Ora, questo non denota anticonformismo, ma semplice mancanza di rispetto nei confronti degli artisti e della solennità del luogo. Come non ci sogneremmo di recarci ad un matrimonio o ad una cerimonia di laurea in abbigliamento sportivo, dovremmo adeguarci ad evitarlo anche in questa occasione.

Le regole da seguire quando si deve scegliere cosa indossare per una serata a teatro sono poche, semplici e declinabili secondo la personalità individuale. Perché, quindi, non adattarsi a seguirle? È fondamentale la proporzionalità diretta tra la solennità del teatro e la formalità dell’abito. Gli enti lirici, ad esempio, richiedono lo stesso livello di eleganza di una cena formale: completo con camicia e cravatta per l’uomo e abito corto elegante o da cocktail per la donna. Non è assolutamente necessario che l’abito sia griffato, nessuno pretende che investiate un mese di stipendio in questo capo! Basta che sia carino, rifletta la vostra personalità e vi faccia sentire a vostro agio. Un bel tubino con fantastici tacchi alti e una pochette? Perfetto. Per le più androgine, un pantalone palazzo dal taglio fluido e una camicetta di seta in colori preziosi (perché non rosso rubino o verde smeraldo?) faranno un figurone, soprattutto se completati da un paio di orecchini o una bella collana.

Assistere ad uno spettacolo all’opera, oltre ad essere gratificante per vista e udito, è un’occasione per sognare un po’ il fascino dei tempi lontani, lasciarsi trasportare in un’epoca più romantica...o più semplicemente indossare l’abitino acquistato con gli ultimi saldi e lasciato per troppo tempo appeso nell’armadio! Come si sconsiglia una tenuta troppo sportiva, anche l’eccesso opposto è da evitare. Se nei primi del novecento le signore andavano all’opera munite di guanti e lunghi mantelli da sera in velluto, ciò non significa che possiamo trasformare quest’occasione in una mascherata! No quindi agli abiti lunghi (a meno che non si tratti di un evento speciale e sia quindi specificato sull’invito) e alle stole stile vecchia Hollywood. Piccola nota sul viola: in ambiente teatrale, viene considerato un colore infausto. Se potete, astenetevi dall’indossarlo, gli artisti ve ne saranno grati.

Il discorso cambia decisamente se stiamo andando a vedere un musical. Di solito questi divertentissimi spettacoli si svolgono in teatri molto grandi e moderni e spesso nell’invito sono coinvolti gruppi di amici e per no bambini. Sembrerebbe l’occasione perfetta per infilarsi in qualcosa di informe e largo (da leggersi come: felpona), ma il desiderio di  stare comodi non deve mai farci cadere nel rischio di trascurarci.

Quindi un caldo incoraggiamento ai jeans, stavolta, possibilmente senza buchi e strappi (a meno che non siate punk convinte!), con una maglietta o una camicetta graziosa (mi piacciono quelle con fantasie e passamanerie etniche stile Isabel Marant) e una giacca di soffice nappa (o un bomber fantasia, il must have di questa primavera). Con un look più rilassato, abbinerei una borsa grande e morbida, adatta anche a contenere il programma dello spettacolo, spesso un libro rilegato molto bello, qualche gadget per gli eventuali piccoli accompagnatori e una bottiglietta d’acqua. L’aria dei teatri è molto secca e di solito all’intervallo il bar viene preso d’assalto: meglio essere previdenti!

Di sapore decisamente più adulto sono gli spettacoli contemporanei: la prosa d’autore, la coreografia neoclassica, la musica moderna o dodecafonica, il teatro danza... frequentare questo genere di spettacoli proietta in un mondo di intellettuali, esperti e pensatori e la scelta dell’abito adatto si complica leggermente... ma niente paura. Nei casi dubbi meglio pensare basico. Il collo alto nero è il fashion statement degli intellettuali dai tempi della beat generation. Un sottile dolcevita in cachemire (o una maglia smanicata per la stagione calda), abbinata ad un pantalone nero a sigaretta permette senza problemi di mimetizzarsi nell’ambiente un po’ snob che di solito caratterizza questi eventi. Il tocco di stile per non trasformarsi in un becchino? Gli accessori, ovviamente. Una borsa vintage molto usata ed un collier d’artigianato, oppure un trench vissuto con una lunghissima sciarpa. Ai piedi, scarpe piatte o tacchi grossi, non è luogo da stiletto. Un’acconciatura un po’ arruffata ed un sorriso enigmatico et...voilà!

Per concludere, cosa indossare in occasione di festival e concerti? In questo caso, in cui si dovrà stare in piedi (o ballare) per ore, è importante privilegiare la comodità. Rubare qualche idea allo stile grunge, come gli stivaletti robusti (o addirittura gli stivali di gomma, come fanno le star) e sovrapporre canottiera, camiciona di flanella e giubbotto può rappresentare una soluzione versatile e divertente.

E per i capelli? La coda di cavallo è intramontabile, ma chi volesse osare le trecce è caldamente incoraggiata a farlo, è la pettinatura dell’anno.  Completate il tutto con una piccola borsa con il minimo indispensabile da poter portare a tracolla e accostata al corpo, più pratica di un borsone.  Quanto ai gioielli, consiglio di scegliere bigiotteria divertente ma di poco prezzo, visto l’alto rischio di seminarla sotto al palco come segno del vostro passaggio!

Insomma, quale che sia lo spettacolo, godetevi la sensazione di essere anche voi un po’ protagoniste del vostro personalissimo look. Poi rilassatevi e divertitevi. Comunque vada, sarà un successo!

Comments

comments