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Il Tacco a Spillo: croce e delizia delle donne…

Strumento di seduzione, provocatorio, sexy ed elegante allo stesso tempo è da sempre l’emblema della femminilità e della sensualità. Ha una storia il tacco a spillo, che ci rimanda indietro nel tempo quando non era  soltanto appannaggio delle donne ma anche degli uomini, quelli nobili. Per troppo tempo trascurata, la scarpa non ha avuto visibilità fino a quando, sul finire del XIX secolo, vennero finalmente accorciate le fogge e scoperte le gambe permettendole di divenire la protagonista indiscussa. Tuttavia, bisogna fare un ulteriore passo indietro, quando già in epoca medioevale le donne facevano uso di zoccoli con alte suole di legno, chia ri precursori del tacco alto che i turchi chiamarono chopines.

Grande fortuna ebbero a Venezia e nel resto dell’Europa nel corso del ‘600. Alte tra gli 8 e i 10 centimetri, tali calzature rendevano difficile l’andatura, tanto che le donne che le indossavano necessitavano di un sostegno, talvolta si aiutavano con dei bastoni, e talvolta invece ricevevano ausilio dai loro servi. Delle pianelle, i veneziani, ne hanno fatto il loro status symbol, ancor più perché stavano ad indicare la posizione agiata di cui disponevano.

Giudicate da alcuni viaggiatori orientali “scandalosamente alte”, vennero ritenute da molti un escamotage utilizzato dai mariti per impedire alle loro mogli relazioni illecite, in quanto il loro utilizzo rendeva arduo il movimento. La popolarità dei tacchi crebbe nel corso del 1500, quando i cavalieri li predilessero poiché erano un valido sostegno che li aiutava a non cadere dalle staffe. Colei che ne fece una vera e propria moda, fuori dall’ambito equestre, fu Caterina de’ Medici che pare scelse una scarpa col tacco in occasione delle sue nozze con il Duca d’Orléans. La storia racconta che Caterina, per la sua bassa statura non fosse considerata una bellezza regale e ciò la rendeva profondamente insicura, ancor più perché temeva l’audace e seducente amante del suo promesso sposo, Diane de Poitiers.  Per questo il giorno delle nozze si presentò con indosso delle scarpe con tacchi alte 7 centimetri che rendevano il suo corpo più imponente e sensuale.

Con Luigi XIV divenne un vero e proprio accessorio irrinunciabile a Corte. Re Sole stabilì che la nobiltà dovesse indossare scarpe con il rialzo rosso, mentre a nessuno era permesso indossare scarpe uguali alle sue.

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Vietate dai Puritani del Nuovo Mondo e bandite da Napoleone, perché simbolo di disuguaglianza sociale, queste  seducenti calzature riceveranno la loro consacrazione nel XX secolo. Dapprima Dior, negli anni ’40, che con il New Look rilancia la moda dei corsetti stretti in vita e della gonna a corolla che lascia scoperte le caviglie, ridona loro la meritata visibilità persa nel tempo. E in seguito il “calzolaio delle star”, Salvatore Ferragamo, che tornato da Hollywood e  stabilitosi a Firenze da vita al tacco a spillo realizzato in legno ma rinforzato in metallo.

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Il tacco diviene più sottile e alto 10 centimetri e le dive di tutto il jet set si innamorano delle sue celebri creazioni, e come ricordare a tal proposito la celebre citazione della diva di Hollywood, Marilyn Monroe, «non so chi abbia inventato le scarpe con i tacchi, ma tutti gli uomini gli devono molto».

E0MN1W Marilyn Monroe posing in a bathing suit and glass heels

Brigitte Bardot, Lara Turner, Sofia Lorene tutte le attrici di Cinecittàlasciarono che il calzolaio delle star creasse per loro un pezzo unico ed inimitabile. Oltralpe a realizzare preziosi pezzi unici era l’eclettico Roger Vivier che nel 1954 crea lo stiletto, celebrando così la sensualità e la femminilità della donna.

Un’anima di metallo racchiusa in strati di stoffa, questo era il segreto delle sue meravigliose opere.

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Messo ancora una volta da parte negli anni ’70, il tacco a spillo torna in tutta la sua audacia quando si affaccia sulla scena un giovane Manolo Blahnic. Lanciato dalla storica direttrice di Vogue Diana Vreeland, Manolo Blahnic riporta il tacco a spillo sotto la luce della ribalta. Apprezzate dalle celebs e rese note da una fortunata serie televisiva come Sex and the City, le creazioni firmate Blahnic possono vantare la loro artigianalità italiana e l’accurata selezione di materiali pregiati. Se si parla di  stiletto non si può fare a meno di citare colui che più di tutti sembra essere il discendente del glorioso Vivier, monsieur Christian Louboutin!

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Divenuto celebre per l’inimitabile suola rossa, lo stilista dà vita a creazioni sempre nuove e moderne nelle quali non manca mai quel pizzico di fetish che rende ogni scarpa irresistibile. Raffinato, sensuale, provocante e talvolta aggressivo, un accessorio irrinunciabile per ogni donna e citando Carrie Bradshaw: «tutto ciò che serve nella vita è un uomo accanto a te e un paio di tacchi sotto di te».

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