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L’intramontabile fascino della sciarpa

Non so voi, ma io vivo praticamente tutto l’anno con una sciarpa al collo. Deve davvero fare freddissimo perché io rinunci a questo accessorio, un po’ per necessità un po’ (un bel po’) perché le trovo bellissime.

Una striscia di tessuto a colori vivaci o tinta unita può ravvivare all’istante un oufi t, riparare dal freddo e, in alcuni casi, fungere perfino da simbolo di appartenenza. Tracciare una storia della sciarpa non è facile, già in un passa-to molto lontano il buon senso suggeriva di ripararsi dal freddo avvolgendo in tessuti pesanti la testa, la gola e, talvolta, le spalle (nel qual caso si parla più di scialle). Tuttavia, ben lungi dall’essere solo un oggetto comodo e pratico, le sciarpe individuano da molto l’appartenenza ad un determinato gruppo, clan, tifoseria o stile di vita. Fin dal 1800, ad esempio, una sciarpa di seta bianca indossata con distratta eleganza individuava il dandy, quella figura maschile a affascinante e amante della bellezza e del piacere che trova in Oscar Wilde uno dei suoi esponenti più illustri. Con la nascita dei primi aerei, le sciarpe di seta divennero un utile strumento per proteggere i polmoni dei piloti dai mefitici gas di scarico. Infatti, nell’immaginario comune, l’aviatore indossa sempre una cuffia in pelle sormontata da enormi occhialoni ed una sciarpa svolazzante al collo. Ben più rude e virile la sciarpa scozzese in tartan, che a seconda dei colori in cui è tessuta dimostra l’appartenenza ad una determinata famiglia, o ‘clan’. Gli stessi colori della sciarpa si ripetono sul tradizionale kilt. Stesso principio per le sciarpe indossate dalle tifoserie dei giochi di squadra, con i colori caratteristici del team e gli stemmi. Di solito, queste ultime non sono di materiali molto pregiati e sono contraddistinte da tinte sgargianti, che rendono possibile anche a distanza l’identificazione della squadra supportata. Alle manifestazioni sportive, è difficile trovare qualcuno che non ne indossi orgogliosamente una! I college del sistema universitario anglosassone, caratterizzati da un forte spirito di associazione, utilizzano le sciarpe colorate nello stesso modo delle squadre. Ogni college ha i suoi colori ed il suo stemma. Tuttavia, non è necessario essere uno studente per possederne una. Già da molto tempo,  fiutandone il potenziale commerciale, i negozianti delle grandi città universitarie le vendono come souvenir ai turisti ansiosi di sentirsi per un istante parte di queste prestigiose istituzioni. La sciarpa, o il foulard, sono anche uno dei simboli di identificazione delle dive negli anni 50. Tutte le vecchie foto identificano le star in macchine scoperte, con l’acconciatura protetta da un lembo di stoffa e il volto coperto da grandi occhiali da sole.Tuttavia, non sempre questo accessorio è legato a storie felici. Nel balletto La Sylphide, ad esempio, la strega malvagia induce con l’inganno il giovane James ad uccidere la sua amata silfide legandole al collo una sciarpa avvelenata. Sempre nel mondo della danza c’è un’altra storia, purtroppo tragicamente vera. La grande ballerina e coreografa Isadora Duncan, che usava indossare sciarpe lunghissime, morì strangolata perché le frange di una di esse si impigliarono nella ruota dell’automobile sulla quale era appena salita. Al giorno d’oggi, la sciarpa è uno degli accessori più prodotti da tutte le case di moda, più o meno care, più o meno pregiate, più o meno particolari, spiritose o colorate. A me personalmente piacciono grandi, ampie, capaci di fungere quasi da coperta (sono molto utili per avvolgercisi in treno e in aereo, come un caldo abbraccio). Il mio brand preferito è senza dubbio Faliero Sarti, che crea autentici capolavori, caldissimi e impalpabili come nuvole. Mi piacciono molto anche le sciarpe da uomo in cachemire in colori classici, come grigio, nero, blu e cammello. È essenziale la qualità del tessuto.Abbinare la sciarpa non è particolarmente difficile, va con tutto e su tutto.È importante, però, che il colore prescelto non faccia a pugni con il resto dell’outfit. Vanno invece benissimo i colori a contrasto.Una sciarpa o un foulard superchic di Hermès o Ferragamo sono anche degli splendidi regali, senza tempo e molto apprezzati.Una cosa è certa: la stagione fredda, con la propria sciarpa preferita, si accoglie molto più volentieri! Di Ilaria Diotallevi

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